mercoledì 11 aprile 2012

Nous nous Souviendrons...Québec

Piccolo gioiello come viene spesso chiamata...Québec City. Appena scesi dal bus ci avviamo verso le mura e cominciamo la ripida salita verso la città fortificata. L'inverno non ha ancora lasciato queste lande, ci si sente come a febbraio a Toronto. Cumuli di neve nera qua e là, temperatura intorno allo zero, vegetazione congelata e marroncella. Non ci facciamo spaventare, eravamo preparati...Ci dirigiamo direttamente al punto più famoso della città, lo Château Frontenac con la sua meravigliosa terrazza. La vista da quassù ti fa sentire in una terra ai confini, la costa è bassa e spoglia e il fiume San Lorenzo, immenso sotto di noi, ha il colore del piombo. L'architettura del centro è davvero deliziosa, tetti colorati, strade di ciottoli, piazzette raccolte, con al centro una statua, tantissime insegne penzolanti, decorate e colorate. 


La parte più antica della città, Basse-Ville (che poi sono giusto due o tre strade, a cui si accede attraverso una ripidissima scalinata), è ancora più bella e più caratteristica. Degni di nota i lavori di restauro delle case, davvero impressionanti: il quartiere è stato riportato allo stato antico in tutti gli angoli, anche nelle stradine secondarie. Devono aver ammortizzato i costi scaricandoli sui poveri turisti, che si trovano a partire senza più un soldo visti i prezzi dei ristoranti! Noi ci siamo concessi una crèpe alla canadese (in piatto fondo coperta di besciamelle), una pizza (finta) e qualcosa di caldo che non fosse paninozzo (anche perché i prezzi erano gli stessi) a costi esorbitanti, tanto che possiamo dire di non aver mai speso così tanto per così poca roba. Vi diciamo solo che la pizza costava $15 senza contare le tasse e la mancia...


Da saltare DECISAMENTE la visita alla cittadella, una sorta di forte "antico" (ci risiamo, antico sapete che qua ha un valore ben diverso) dove un tour guidato ti porta alla scoperta di una caserma enorme tuttora in funzione, con esposizioni di armi, uniformi, cannoni, la casa del comandante, la croce dei caduti ecc. Promette ottima visuale dalle sue mura a stella, ma ci si può salire anche senza pagare...


Al ritorno decidiamo di partire prima del previsto, prendendo il bus che parte al mattino. Ci spariamo così 12 ore di viaggio da svegli, attraverso il Québec e tutto l'Ontario, con scali a Montréal e Ottawa. Già da Montréal il paesaggio inizia a cambiare, i prati ricompaiono e le foreste si fanno fitte. Dato che abbiamo scelto di viaggiare on a budget (ovvero a risparmio) non ci lamentiamo se poi il bus passa in mezzo alle montagne dell'Ontario in stradine a due corsie. Non ci lamentiamo anche perché finalmente troviamo quel Canada che tanto abbiamo cercato, fatto di laghetti circondati da foreste, ponti che attraversano cascate impetuose, villaggi  di case e granai e granai e granai, un tramonto infinito di fuoco che si riflette in uno specchio d'acqua con l'isoletta di aceri al centro...


Vi siete dimenticati delle domande lasciate da parte da voi pigri lettori??? Aiai...eppure era il quizzone più bello che avevamo preparato...

6 commenti:

Marcella ha detto...

Ma meritava o no Quebec City? Perché siete partiti così presto? Che bello il tramonto di fuoco che si riflette sullo specchio d'acqua ...

Cosa vuol dire "vi siete dimenticati delle domande lasciate da parte da voi pigri lettori?" e qual era il quizzone più bello? Mi sono persa qualcosa o sono stordita?

ma.am ha detto...

Se clicchi su domande capisci di che parliamo.

Marcella ha detto...

Ah ho capito! Provo a lavorarci! Voglio la vittoria assoluta e un altro coso!

Marcella ha detto...

Provo a rispondere alle domande insolute del quizzone del 17 febbraio:
1. la provincia canadese è quella dello Saskatchewan;
2. Le confezioni di birra sono di 24 bottiglie nel Canada Centrale, di 12 bottiglie invece nelle province atlantiche e occidentali;
3. Lo sport sarà mica il curling?

Quante ne ho azzeccate?

ma.am ha detto...

1. La provincia è il Saskatchewan, ma perché? Perché è la regione più pianeggiante.
2. La particolarità delle casse di birra è che hanno i buchi della maniglia così larghi che uno ci può infilare le dita anche indossando i guanti!
3. Indovinato, il curling è l'unico sport in cui è permesso giocare ubriachi!

Marcella ha detto...

Quella sulle casse di birra era impossibile!
In quella della provincia non avete chiesto il perché altrimenti lo avrei scritto ...
Sono comunque contenta del risultato!

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