L'altro fine settimana, per andare negli Stati Uniti non siamo passati per la solita Buffalo, carina, composta e ordinata, la porta ufficiale dei canadesi per il sud, ma siamo passati per Detroit. L'impatto è stato davvero improvviso e inaspettato, direi forte. Scendiamo in stazione per una mezz'oretta perché dobbiamo cambiare bus e ci ritroviamo dopo pochi minuti a pensare le stesse cose, tutti e tre sorpresi, perplessi: dici che si vede che abbiamo attraversato il confine? Una piccola sala d'attesa, sporca, sedili di ferro dipinti di viola e di bianco, gentaglia di tutti i tipi; nei bagni le pianelle sono staccate dal muro, i pavimenti sono neri, i lavandini sono rotti. Facciamo la fila e improvvisamente se ne formano due, manco fossimo in Italia :-). Chi sale sul pullman parla al telefono, ride, ascolta musica rap a palla (senza auricolari). Tutto questo all'una di notte. Ora, vi mettiamo a confronto Toronto: i bagni sono lindi, sia negli esercizi pubblici che nelle stazioni, siano esse della metropolitana dei bus o dei treni; l'acqua dello sciacquone e dei lavandini si attiva da sola con un sensore ed è calda, ovunque (quella dei lavandini, quella dello sciacquone non l'abbiamo provata) in qualche bagno si aprono anche le porte da sole, agitando la mano davanti al sensore. La fila qua si fa anche per salire sul bus cittadino, cioè quando tu arrivi alla fermata c'è la fila indiana, non si formano calche attorno alle porte.
Arrivati a Chicago la situazione non è molto differente. Stiamo in stazione per un po' perché non abbiamo calcolato il fuso orario, quindi siamo un'ora indietro ed è troppo presto. In generale sentiamo una mancanza generale di sicurezza, a cui non siamo abituati a Toronto, soprattutto Roberta, che è alla sua prima volta negli Stati Uniti. Un compagno di corso di Marco un giorno chiede qual'è il telefilm girato a Toronto che parla di armi batteriologiche o qualcosa del genere e il prof risponde che trova improbabile che sia stato girato proprio qua, in quanto non si addice alla città, non sarebbe credibile: se dovessero girare un CSI a Toronto, sarebbe al massimo per la morte di uno scoiattolo, forse assassinato perché rubava una pigna, o più verosimilmente suicida per il freddo. Qualche giorno più tardi prendiamo la metropolitana, che come ormai sapete corre sopra il livello della strada, e facciamo un bel giro. Tutte le linee a Chicago fanno il giro del Loop e poi escono verso le periferie, in direzioni diverse. Noi scegliamo la linea marrone, come ci consiglia la guida, intenzionati ad arrivare al capolinea e poi tornare indietro, ma già dopo una decina di fermate decidiamo di scendere e prendere il treno che va in direzione inversa: appena usciti dal Loop, squallore...periferia, ogni tanto case con le porte e le finestre inchiodate, piazzali di parcheggi, tutto apparentemente molto sporco e decadente.
Come a Washington, anche a Chicago c'è un gran numero di senzatetto. Ad ogni angolo agitano i loro bicchieri di carta pieni di biglie in cerca di qualche dollaro e guai a colpirlo inavvertitamente e rovesciarne il contenuto, gli insulti volano a raffiche. C'è anche qualcuno più furbo o creativo che si offre di farti una foto ricordo, con la tua macchina fotografica ovviamente, e poi ti chiede giusto qualche spicciolo,anche se non accetta monete ma solo contanti. I barboni ovviamente ci sono anche in Canada, pensate che a Vancouver esiste East Hastings Street, una casa a cielo aperto per i barboni (fate qualche ricerchina su google e rimarrete a bocca aperta), però la differenza è prima di tutto nelle proporzioni, tra i senzatetto e il resto della popolazione e più in generale tra il numero delle persone che stanno bene e quelle che a malapena riescono a campare.
Al ritorno il pullman deve fare un'altra strada e così tra Chicago e Cleveland, ci troviamo ad attraversare l'Indiana per interno. Incontriamo solamente case isolate, ognuna con il suo grande granaio a fianco, il pickup, nel retro la piscinetta che tutti avrete visto nei film ora tutta rimboccata sotto un telo, il tappeto per saltare che tutti avrete visto nei film, qualche altalena. Distese sconfinate di granturco e braccia immense di irrigatrici. Nel raggio di 270 km da Chicago c'è il nulla, campagna senza confini, si può viaggiare addirittura nel tempo e arrivare tanto indietro da vedere il 1800, quando si passa vicino ad un villaggio di Amish e alla luce rossa del tramonto il tuo bus corre parallelamente ad una carrozza nera trainata dai cavalli, laggiù in lontananza.
Un cenno particolare va fatto al pullman che ci ha portato da Cleveland a Buffalo. Ringraziamo vivamente l'autista che ci urla di salire sul bus quando gli chiediamo informazioni, la signora che 0,5 secondi dopo ci urla di non parlare la nostra dannata lingua che le fa schifo, la ragazza fuori di testa che parla e ride da sola per essersi seduta a fianco a noi, ma soprattutto per aver cambiato posto dopo un po' di tempo, così abbiamo potuto dormire, un grazie colmo di affetto a quella che ha parlato e riso al cellulare per tutto il viaggio e un in bocca al lupo alla coppia che si stava coprendo di insulti e lasciando perché lei aveva messo le corna a lui (probabilmente).
Ah, questa America, sempre le solite contraddizioni! Ci puoi trovare il meglio e il peggio del mondo, l'arretratezza e l'isolamento e i migliori sistemi di trasporti e comunicazione, grattacieli e granai, l'avanguardia della ricerca e la gente che gira con le pistole, ricchi businessman dividono il marciapiede con poveri svitati, lussuosi centri e periferie col coprifuoco.
(Image)
12 anni fa
S. Maria Time
Toronto Time

13 commenti:
quindi non è proprio tutto oro colato quello che lucica!!!!!!!!!
al contrario di Marcella io continuo ad essere pro toronto, mi piace molto di più l'idea di vivere in un posto dove al massimo si suicida uno scoiattolo per il freddo....baci ragazzi
Questo è senza dubbio il mio post preferito!!!
Ma avete fatto la foto agli Amish? L'indiana mi attira assai ...
Un ultima cosa: che fortuna Roberta ad avervi trovato ... sicuramente da sola a Chicago non ci sarebbe andata!
Per Manuela: perché non sono pro-Toronto?
Bacio bacio
Davvero? Che bello quando ci fate i complimenti per i post...Si è stato un viaggio molto bello, sarà che siamo partiti che era giorno, quindi abbiamo potuto apprezzare di più il paesaggio!
Quando leggevo il blog di new yoork pensavo che forse dovevo continuare a studiare per avere la scusa di andare a fare "la tesi" dall'latra parte del mondo e mi rammaricavo di aver capito ben poco della vita.... Ora, leggendo le esperienze di due fancazzisti di mia conoscienza mi rendo conto che non ho davvero capito niente..... Non per non essermi laureato ma per non aver deciso di fare comunque uno stage o un corso dall'altra parte del mondo, a studiare l'inglese in Canada (come studiare lo spagnolo a Cuba, funziona ugualmente ma in Spagna non si sbagliava). Una bella borsa di studio da inventarsi, assumere l'incarico di pizzinnu d'andera (ragazzo delle commissioni per i non impiccababbu) o di capo pizzinnu d'andera (coordinatore dei ragazzi delle commissioni)et voilà le sge son fè no lu fa più....
Va bè ora me ne vado prima di scoppiare dall'invidia... Divertitevi... Un abbraccio.... Gavino
io non accetterò mai un posto che permette il suicidio degli scoiattoli, non è una comunità civile.
ah se rincontrate la vecchia di cacca che vi ha detto che la nostra lingua fa schifo tagliatele la sua e datela in pasto ai cani dicendole "hai ragione, la tua invece è buonissima e il mio rottweiler ha fatto anche il ruttino"
Gavi', e dire che sei stato in corsica...potevi farlo la lo stage...di franzesu! Ora e' troppo tardi, les jeux sont faits, rien ne va plus. ;) Baci l'aninima S.
l'improvvisa rivincita di Simona!
E vai con le leggi bavaglio per il nuovo quizzone!!! Sono disgustata ...
hahahahahhahahahahha
ah ah ah le leggi bavaglio ormai sono un cult!!!! x Marcella ho detto che sono pro toronto perchè mi è sembrato che questa chicago ti sia piaciuta di più e invece a me non mi ha convinto più di tanto, non che non ci sarei voluta essere anch'io li a farmi un bel giro con i ragazzi però giusto un giro non di più, mentre toronto mi sembra un posto più tranquillo dove si può pensare anche di rimanere un pò di più (un pò di più non per sempre...lo sapete che io sono la classica patella attaccata allo scoglio!)...ragazzi sono pronta per il prossimo quizzone con tutti i punti che toglierete a marcella per le sue proteste le possibilità di vincere aumentano, sempre che qualcuno imbavagli anche andrea!!!!!!!!!!! BACI ...ah dimenticavo e brava simona che ha avuto la rivincita almeno nella sua lingua (il FRANCESE!!!) non la batte nessuno
Ma era la santa Simona? No perche' piu' Che la mia rivincita mi sembrava di piu' la mia festa! :)))
Allora prima di tutto vorrei dirvi grazie per avermi portato in giro con voi anche questa settimana. Ho scoperto che l'Indiana evidentemente è un posto adatto a me visto che sono tipo da granaio e pick up,paglia nel granaio e una bella donna a fianco, ma anche paglia nel cassone del pick up e bella donna a fianco.
Per quanto riguarda la dolce nonnina...il vostro blog è seguito da tante persone educate e per bene, perciò non posso esprimermi. Ritengo comunque che le esequie della vegliarda siano già state celebrate qualche giorno fa.
Distinti saluti Peloso Selargino '83
Grazie, che gentile! Questo fine settimana ti porteremo in un nuovo posto, speriamo che sia ancora più bello...stiamo pensando di proporvi il quizzone al ritorno, che forse è più divertente!
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