giovedì 8 marzo 2012

Art Gallery of Ontario

Visto che ancora i musei non li avevamo considerati e visto che ci stiamo muovendo per fare tutte le cose che non avevamo ancora fatto perché ormai il tempo stringe, ieri siamo stati alla Art Gallery of Ontario. 
A parte la sezione delle opere europee questo straordinario museo ha una collezione di arte canadese, sia moderna che contemporanea: assolutamente da vedere! L'aspetto più sorprendente è che finalmente ci si trova davanti a opere nuove, a paesaggi che non sono i soliti luoghi comuni della borghesia o nobiltà francese, bellezze formose, girasoli o nature morte. Per la prima volta una corrente artistica nata da esperienze diverse da quelle che hanno formato gli artisti che si vedono ad Orsay, al Prado o alla National Gallery, che illustra sentimenti ed emozioni per noi sconosciuti, come la vitalità di boschi sconfinati, le mille sfumature degli aceri in autunno, i riflessi rosa della neve al tramonto, l'angoscia dell'isolamento nei villaggi dispersi nel profondo nord. 
A differenza dei Metropolitan di New York che aveva una sezione americana ma era tutta guerra civile, cavalli, cavalieri, guerra civile, nordisti e sudisti, medaglie, e lo stile era sempre quello pomposo, del Settecento europeo, questa è una corrente davvero "indigena", originale. Almeno per i soggetti...


La sezione che abbiamo apprezzato di più è quella del Gruppo dei Sette, ovvero "un'associazione di pittori canadesi sorta attorno agli anni Venti, composta originariamente da Franklin Carmichael, Lawren Harris, A. Y. Jackson, Frank Johnston, Arthur Lismer, J. E. H. MacDonald e Federico Varley. Tom Thomson, morto nel 1917, e Emily Carr li appoggiarono dall'esterno. Il merito di questi pittori, che si ispiravano soprattutto all'impressionismo francese di stampo parigino, fu quello di valorizzare il paesaggio canadese che prima di loro sembrava non essere interessante dal punto di vista artistico e quindi poco descritto e interpretato."

Giusto per farvi partecipi, ecco qualche esempio: 

The Solemn Land, 1921
J.E.H. MacDonald
Serenity, Lake of the Woods, 1922
Frank Johnston
Round Lake, Mud Bay, fall 1915
Tom Thomson
E il nostro preferito:

Lake Superior,
Lawrence Harris

Northern Painting 25, Northern Landscape II, 1930
Lawren Harris
Per la serie angoscia invece William Kurelek:

After Blizzard in Manitoba, 1967
Home on the Range, 1967
Come li trovate???

A presto con una nuova recensione di cibi strani...martedì siamo andati a mangiare Persiano!!!

3 commenti:

Marcella ha detto...

Come li trovate? Boh! Non so ... forse non mi convincono un granché anche se ricordo che a Madrid al Museo Thyssen mi ero svenata per una sezione dedicata ai paesaggi americani ... mi piace molto Serenity, Lake of the Woods ma Lake Superior lo trovo davvero angosciante (perché lo preferite?) ... non capisco invece l'angoscia degli ultimi due. Insomma forse non avrei apprezzato la collezione dell'Art Gallery di Toronto!

zarka ha detto...

a me piace il primo.. The Solemn Land, mentre lake superior lo sminuisco perchè mi ricorda un livello di super mario 64

Manuela ha detto...

Allora angoscia non li ho mica capiti...a chi fanno venire l'angoscia???? a me no!!!!
il vostro preferito mi ricorda l'isolotto, sarà per questo che è il vostro preferito???
quello che mi ispira di più invece è Serenity, sarà il titolo...bho!!!
baci ragazzi

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