martedì 20 marzo 2012

Locali Pubblici: Italia 1-Canada 0

Abbiamo pensato a dei post che tirino un po' le somme, che siano frutto di questa breve conoscenza, quindi certamente imprecisa e da approfondire, che si soffermino sulle cose da portare in Italia e su quelle che invece i canadesi potrebbero venire a prendersi. Da quali si comincia?

Tra le cose che non vanno c'è prima di tutto l'igiene nei ristoranti e negli esercizi pubblici in generale. Le nostre abitudini sono decisamente diverse, diciamo che in Italia le regole sono molto più restrittive e in questo caso abbiamo da insegnare. Innanzitutto il tavolo dei nostri ristoranti è apparecchiato e possiamo dire che anche nei ristoranti più bettole c'è sempre una certa cura affinché tutto sia a posto, ovvero tovaglia+tovaglioli+forchette+bicchieri. Qua non esiste la tovaglia, le forchette possono poggiare anche direttamente sul tavolo e i bicchieri sono spesso devastati, possono essere di plastica (non usa e getta, di plastica e ogni volta vengono ri-lavati) e non si fa caso ai segni di rossetto della signora che ti ha preceduto. Per chi ha anche solo una minima esperienza in ristorante in Italia queste cose fanno rabbrividire: ancora per noi è un vizio perlustrare il bicchiere in controluce prima di usarlo...penso sia cosa comune. In generale le condizioni dei locali lasciano molto a desiderare se paragonate al ristorante medio italiano, dove non ci può essere un pelo fuori posto e la presentazione deve essere impeccabile, ma anche la stessa struttura spesso non è adeguata. L'HACCP sappiamo che esiste da queste parti ma come fanno ad approvarlo? Anche se andiamo a paragonare il Birrificio di Cagliari, che è la cosa più rustica che mi viene in mente o localini angusti come l'ex Iguana, il confronto continua a non reggere. Gli esempi canadesi più raccapriccianti in questo caso sono due: il primo è un bar dove abbiamo consumato un panino veloce a Montréal. Accanto all'ingresso della cucina (che stava accanto all'ingresso dei bagni) c'era un mobiletto a più piani  carico di polvere mista a quel genere di unto che si trova sulla cappa della cucina, fili della cassa, boccali per l'acqua capovolti pronti per essere usati, macchine per gli scontrini in disuso e ragnatele; lasciava nello spazio sotto di sé un'ombra, un rettangolo nero di sporcizia che dimostrava come chi pulisce non passa da quelle parti da tempo, ma preferisce fare il giro attorno con il mocio! Una composizione davvero degna di una copertina dei "Racconti del Brivido" proprio la in mezzo ai tavoli dove tu mangi...
Il secondo esempio invece è il negozio cinese di alimentari: roba da arresto. Intanto quando entri c'è una puzza che ti rovescia, identica a quella della sabbia del criceto per chi ce l'avesse presente. I cani possono entrare e scorrazzare tra la frutta e la verdura, che spesso si accumula in montagnette per terra, le cassiere utilizzano dei guanti tipo di lana che ormai sono da una parte neri, non abbiamo capito se lo fanno per una questione di igiene, in ogni caso quella è una delle soluzioni meno igieniche che mi vengano in mente. Ma la cosa davvero peggiore, che ci ha fatto veramente arrabbiare (perché questo proprio non è tollerabile) sono le cataste di frutti di mare e pesce vario inscatolato e surgelato che stanno accanto ai congelatori. ACCANTO. Non si capisce bene anche in questo caso quale sia la loro idea, se li scongelano e li ricongelano o se direttamente li lasciano fuori a prendere aria per gli amanti del marcio e dell'intossicazione alimentare.

Per una volta si può dire che queste cose in Italia NON ESISTONO e se si può passare sopra la tavola non apparecchiata, penso che quest'ultimo caso della roba scongelata sarebbe durato un giorno al massimo, il secondo stai già chiudendo. Anche per quanto riguarda i locali pubblici, per la poca esperienza che ne ho, so che se non hai certi requisiti non apri proprio, non ti danno il permesso di aprire, quindi già in partenza sei controllato. Poi se commetti infrazioni e passa la ASL ti fa chiudere e qua ci può stare il discorso che la ASL magari non passa (il solito discorso che le regole in Italia ci sono ma non vengono applicate) ma in questo caso non ne sarei così certa, a detta dei ristoratori i controlli sono anche troppo insistenti.

Per chiarire meglio vi parlerò ora dei ristoranti di New York, che sì lo so che New York non è il Canada, ma non è neppure così distante. Partiamo dal fatto che a New York (come in Canada) tutti i locali devono esporre sulla porta la licenza e che in questa licenza c'è raffigurata a lettere cubitali la fascia di qualità a cui appartiene il locale: A, B o C. Puoi rientrare nella fascia A se commetti fino a 13 infrazioni, B dalle 14 alle 27, C dalle 28 in poi. Eh? Cioè un ristorante è in fascia A ma ha commesso 13 infrazioni??? Già è strano...Giorni fa trovo su internet una cosa davvero interessante, ovvero una mappa che ti permette di visualizzare per qualsiasi locale della città il report degli ispettori sanitari così cerco tutti i locali che conosco giusto per curiosare un po' e...sorpresa! Praticamente tutti i ristoranti che trovo sono di fascia A e hanno commesso infrazioni quali: sono stati trovati ratti nei locali, i cibi non sono conservati nella maniera giusta (temperature o confezioni chiuse), gli strumenti per la lavorazione dei cibi non sono puliti, il personale non è pulito, vermi dentro un certo alimento ecc...roba da metterso le mani nei capelli.

Saremo anche maniacali in cucina, non c'è dubbio, siamo pignoli e perfezionisti e lo riconosciamo. Però in questo caso abbiamo da insegnare tanto, davvero tanto.

6 commenti:

Marcella ha detto...

Interessante e disgustoso allo stesso tempo questo post! Ma Marco beve da quei bicchieri? La prossima volta che si rifiuta di bere dal mio lo impalo!!

Marcella ha detto...

Dimenticavo ... il bicchiere devastato e la puzza che ti rovescia rendono bene l'idea e mi hanno fatto molto ridere!

ma.am ha detto...

bene bene! pensavo fosse un po'troppo lunghetto questo post ma ci sono tante cose da dire in proposito! Solitamente comunque il bicchiere è accompagnato da cannuccia, quindi sembra meno malsano bere da là!

Anonimo ha detto...

CHE SCHIFO. Ma guarda questi pudesci che ci guardano dall' alto in basso e poi scopri che son caddozzi come pochi, e Questi non sanno cosa sia l' igiene alimentare, e Quelli non conoscono neanche la forma del bidet ma dico....
Comunque post come sempre interessante. Forse dovremmo essere un pò più orgogliosi delle nostre eccellenze invece che sentirci sempre come l' ultima ruota del carrozzone europeo. E' solo un mio pensiero. Andrew

ma.am ha detto...

Il messaggio era proprio questo! Siamo i primi in tante cose è bene non dimenticarlo soprattutto in questi momenti...

Manuela ha detto...

oh my god..........ma che schifo è????
ecco un buon modo per fare una dieta...mi sa che prenotto un viaggio solo per questo così per l'estate sono a posto!!!
anch'io come Marci ho riso al ribaltamento fisico del locale cinese e anch'io come Marci mi chiedo ma Marco come fa a bere????
interessante post ragazzi, almeno questo l'abbiamo appurato fuori dall'Italia sono tutti "caddozzi"
continuate cosiiiiiiiiii

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