mercoledì 11 gennaio 2012

Primo Fine Settimana Fuori Porta (molto fuori)

Questo fine settimana appena trascorso abbiamo dato inizio ad una (speriamo) lunga serie di gite, che ci porteranno anche in capo al mondo (per quelli che escludevano Bora Bora a priori) e abbiamo scelto come primo luogo Washington, D.C. Prima di tutto bisogna dire che qua, nel continente a fianco al vostro, ci si muove in modo diverso da come ci muoviamo noi; le distanze tra le città se rapportate a quelle europee sono enormi e non c'è un vero e proprio sistema di voli low-cost (che per altro non potremmo sfruttare, dato che per noi si tratta sempre di saltare un confine nazionale, quindi i prezzi aumentano notevolmente), insomma non c'è Ryanair in America, ma c'è una rete fittissima di pullman, grazie alla quale puoi raggiungere qualsiasi città da qualsiasi città, anche con pochi dollari. Sembra una cosa di cui diffidare, lo sappiamo, non siamo proprio abituati a questo metodo, soprattutto in Sardegna però, ora che lo abbiamo sperimentato possiamo dire che funziona! Certo, ci abbiamo impiegato molte ore, però abbiamo preso un notturno e abbiamo dormito per tutto il viaggio. Chi prende questi pullman è abituato a farlo come una cosa normale, dalla nonnina alla famigliola con figli, dallo studente ai pendolari, niente rompiballe o ragazzi che ascoltano musica ad alto volume o altri disturbatori come ci saremmo aspettati. Inoltre il pullman ti lascia quasi sempre nel centro della città, quindi non devi pensare al solito mezzo che ti ci porti dall'aeroporto e cosa più importante per noi, costa pochissimo, ovvero i biglietti partono da 1$ e salgono man mano che ci si avvicina alla data della partenza: nel nostro caso con 100€ siamo andati a Washington e tornati in due. Torniamo alla meta quindi, l'abbiamo scelta per un motivo particolare, per andare in un posto importante, perchè tra tutte le altre possibilità ci sembrava la  tappa numero uno per poter cominciare a conoscere l'America. Ed in effetti le nostre aspettative sono confermate: passeggiando per le sue strade si incontrano tutti i momenti, le frasi, i personaggi fondamentali che hanno permesso la nascita di questa nuova nazione e che la caratterizzano ancora. La città si sviluppa intorno ad un'immensa area verde (the Mall) in cui si trova tutto il concentrato di storia: monumenti imponenti, bianchi splendenti, accecanti, la volgliono portare alla grandezza di una città antica, gli spazi misurati ma sconfinati in cui si collocano, i percorsi portano di volta in volta ad un simbolo, un memoriale, una frase incisa già sentita altre volte. Ci sono i primi presidenti, Martin Luther King, la Seconda Guerra Mondiale, il Vietnam, tante mille bandiere a stelle e strisce, la Casa Bianca, il Campidoglio, la Dichiarazione d'Indipendenza. La città è viva, vitale, energica, sarà il sole che ci ricorda una città del sud, sarà tutta questa gente che ogni giorno ad ogni ora affolla il Mall di corsa, da soli o in gruppo, con le cuffie o con il passeggino e il bebè davanti, facendo esercizi ginnici o in bicicletta. Una cosa stona con tutta questa grandezza e questo benessere (anche in questo caso però la città è lo specchio della società amerciana e delle sue grandi contraddizioni) la numerosa presenza di senzatetto. Questo non vuol dire che la città non sia sicura, anzi è super controllata, specialmente nelle zone da noi visitate, i barboni sono però tantissimi, tanto che al  mattino c'è un furgoncino che si fa il giretto e porta la colazione calda a tutti quanti. Oltre a tutti i monumenti importanti, nella zona del Mall si trovano mooolti musei, tutti rigorosamente gratuiti, alcuni anche molto divertenti come quello di storia americana, dove abbiamo trovato una stanza con i vestiti indossati dalle first ladies, o quello di storia naturale con il suo zoo degli insetti.
Due pecche abbastanza grosse: la piscina famosa, quella di Forrest Gump (http://www.youtube.com/watch?v=StGfCVwZKQo) era prosciugata e piena di ruspe, a causa di lavori; il cibo, non siamo riusciti a trovare altro che panini, pollo fritto, patate fritte, panini con pollo fritto, pollo fritto con patatine...sarà che il nostro budget è sempre basso, ma non sembra esserci l'ombra di altro nei menù di questa America. Speriamo di ricrederci nel prossimo weekend di vacanza...

p.s. Altre foto caricate nella sezione Washington, D.C.
p.p.s. Avevate visto che cliccando sulle foto si aprono e si possono scorrere vero?

3 commenti:

Marcella ha detto...

Ma è o non è una bella città? Mi sembra che New York le superi tutte ...
Tanti auguri Marco ... te li ho inviati il 9 con la telepatia ma forse non sono arrivati!!!

Anonimo ha detto...

Certo Che l'avevamo visto!!! Per chi ci avete preso??? Euhhhhhh..... :) Simo

Manuela ha detto...

uauuu....mi piace la gita fuori porta e aspetto di vedere e leggere di tutti i reportage fuori porta con curiosità...belle le foto.....baciiiiiii

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