martedì 3 gennaio 2012

Stranezze Canadesi

Ieri un bel sole ci sveglia (non è vero eravamo già svegli, non abbiamo ancora smaltito bene il jetlag) e ci fa uscire fuori casa con un bel sorriso, chissà che le cose non inizino a cambiare stamattina e magari inizino a girare per il meglio. Imbocchiamo il vialetto, ci stupiamo per un pelino di neve che copre tutto il quartiere, ci avviamo verso la stazione della metro. La zona in cui abitiamo è molto carina e anche benestante, molto diversa dalle prime impressioni che ci aveva dato il quartiere dove stavamo a Brooklyn. Per strada c'è pochissima gente, forse perchè le temperature sono un po' scese. Ad un certo punto una signora in mezzo al marciapiede ci fa segno di fermarci: la raggiungiamo, ha uno di quegli aggeggi a rotelle che la aiutano a camminare, ci chiede se possiamo aiutarla. Finisce che facciamo con lei tutta la strada fino alla stazione quasi, mentre lei ci racconta tutta la sua vita, il fatto che è nata due volte (la seconda volta quando è stata battezzata da cattolica), che prima gli davano vent'anni, quando ne aveva venti, poi gliene davano trenta, quando ne aveva trenta poi quaranta quando ne aveva quaranta, adesso ne ha cinquantotto. Ci dice poi che dodici anni fa è venuto a mancare suo marito, qua vi devo scrivere il frammento della conversazione:
(io) -Oh mi dispice!
(lei) - Grazie Manuela, sono sicura che sei sincera. Mi vuoi anche dare le tue consoglianze ora?
- Ah, bè certo!
- Grazie Manuela, sono sicura che sono sincere.
Dopo un po' siamo proprio diventati amici, tanto che ci affida i suoi consigli per il futuro: non fidarsi mai della parola di nessuno perchè il mondo è pieno di cattive persone....sono sicura che la prossima volta che la incontriamo si ricorderà anche i nostri  nomi! Comunque poi Melissa, la padrona di casa ci ha detto che la sua specialità è miagolare quando sali sul pullman...poveretta, deve aver perso qualche lunedì, martedì, mercoledì...

Come vedete iniziamo a conoscere i torontoniani, piano piano ci stiamo costruendo amicizie solide.
Comunque, noi raggiungiamo il centro, fa un po' più freddo, c'è il sole ma ogni tanto arrivano bufere di neve che ci fanno fermare nel marciapiede come due svitati a toccare i fiocchi, per vedere come sono fatti, quanto sono soffici, piccoli, carini.
Nel pomeriggio torniamo a casa e neanche due secondi dopo esserci chiusi la porta alle spalle qualcuno bussa alla porta: apro. Una ragazza cicciottella con gli occhiali e le lentiggini mi guarda e un po' impanicata comincia a farfugliare cose, mi chiede se siamo parenti di Melissa, di scusarla, anzi di lasciare stare che sarebbe andata direttamente da lei. Bo?! Va bè. Dopo neanche un'oretta la tipa torna, apre Marco. Dietro ci sono i suoi genitori. Lei parla a bassa voce cercando di far capire a Marco di stare al gioco forse o bo?! Marco non capisce molto, glielo dice e alla fine lei se ne va. Marco va su ad avvisare Melissa, per capire chi cavolo è questa e lei scende subito. Dopo qualche minuto è di ritorno: la ragazza era la vecchia inquilina del basement (il nostro appartamentino) e aveva detto ai genitori che abitava ancora qua, non sappiamo precisamente perchè. Quando parlava a bassa voce con Marco gli stava chiedendo di fingere di conoscerla e di farla entrare in modo che i genitori se ne andassero. Pensate che aveva addirittura preso un assegno dai genitori per pagare l'affitto, che ovviamente non era arrivato a Melissa (poveretta Melissa "Hei io non ho preso nessun assegno",tra i genitori furenti e la ragazzetta ballista nel panico che viene scoperta..).

Più tardi Melissa ci ha invitato a casa sua, a bere un drink (ovvero acqua alla fine, perchè avevano solo quella!!!) e siamo rimasti là a parlare per qualche ora. Ci ha promesso che ci porterà alla casa dei genitori uno di questi weekend, in un lago vicino alle cascate del Niagara, dev'essere un posto bellissimo da come lo ha descritto.

Scusate se non siamo stati molto presenti nel blog finora, ma questa storia del visto ci ha un po' spiazzato, dobbiamo ristabilire l'equilibrio, ripartire in un certo senso.

Adesso usciamo, anche se ci sono -15 gradi fuori, ma il sole è troppo splendente, faremo almeno una passeggiata!


5 commenti:

Anonimo ha detto...

...?! a me pare che i lunedi, martedi, mercoledi....fino alla domenica non manchino solo alla vecchietta che miagola ma un po' a tutto il quartiere....
Fate attenzione e coraggio per il passaporto.

Un baciotto Simo

Manuela ha detto...

sono d'accordo con Simona, che virus hanno preso in qual di Toronto??? state attenti a non perdere anche voi tutti i giorni della settimana...baci Manuela e family e ovviamente baci dalla gnoma....p.s. sono d'accordo anche con Marcella andata in ambasciata per farvi aumentare i giorni del visto!!!!

Marcella ha detto...

Ma ci dobbiamo preoccupare? Non date confidenza agli sconosciuti siete a Toronto non a Baunei!!!
Abbiamo capito che il visto vi sta preoccupando ... non sarà il caso di ripartire da li? Vi state muovendo? Attendiamo fiduciosi buone nuove ...
Un bacio

ma.am ha detto...

In realtà non era questo il vero messaggio di questo post! Non volevamo mica spaventarvi...doveva essere divertente!

zarka ha detto...

wow. vedove scioccate... nerd cazzeri e tante altre belle persone. Marco comunque quelle cuffie patriottiche dovevi toglierle mentre ti inquisivano quelli dell'ufficio immigrazione

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